Un uomo d’altri tempi Lucio Tasca.
Quel tipo di persona che entrando in una stanza portava con sé una luce e un’autorevolezza tangibile, anche senza dire una parola.


Gli Studi in Svizzera, la laurea in Economia e i successi come campione olimpionico di equitazione negli anni ‘60, hanno contribuito a rendere il Conte vignaiolo un imprenditore pragmatico che ha creduto come pochi in Sicilia alla vocazione vinicola ed enoturistica dell’isola.


Un ultimo gattopardo innamorato della propria terra.


Regaleali, la tenuta madre che appartiene alla famiglia dal 1830, è stata un esempio di evoluzione agricola: dal vecchio al nuovo, dallo “sfuso” all’imbottigliato.


Una parabola di crescita che è stata un riferimento per tantissimi produttori, non soltanto del “continente” Sicilia.
Negli anni ‘80 la scelta di puntare sui vitigni internazionali: Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Pinot nero. Poi la mossa, “gattopardesca” appunto, di ritornare sugli autoctoni.


Negli ultimi 20 anni con la guida del Conte Vignaiolo l’etichetta Tasca D’Almerita si è diffusa in 5 tenute capillari sull’isola, oltre a Regaleali: Capofaro a Salina, Whitaker a Mozia, Tascante sull’Etna e a Sallier de La tour a Camporeale.


Ai figli Alberto e Giuseppe, alla famiglia Tasca e alla famiglia composta da tutti i collaboratori, le condoglianze per questa grande perdita.

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