Nel corso del mio primo anno scolastico presso l’I.I.S. “E. Fermi-Guttuso” di Giarre, ho avuto l’opportunità di partecipare a un progetto che ha illuminato l’importanza della raccolta differenziata, un tema che va ben oltre i confini della nostra classe o della nostra scuola.

Guidato dai nostri insegnanti abbiamo intrapreso un viaggio, raccogliendo dati sui rifiuti prodotti da diverse classi e analizzandoli in modo critico. Ci siamo concentrati su elementi scientifici come la chimica e la matematica, ma il cuore del nostro progetto è stato l’educazione civica: imparare come le nostre azioni quotidiane influenzino l’ambiente che ci circonda.

La prima fase del nostro progetto è stata dedicata alla raccolta dei dati. Abbiamo registrato il peso di ogni tipo di rifiuto – plastica, alluminio, carta, indifferenziato e umido – prodotto da diverse classi durante un periodo di tempo definito. Abbiamo normalizzato questi dati per ogni singolo alunno, calcolando la produzione giornaliera di rifiuti per ciascuno di noi. È stato un processo illuminante, che ci ha fatto rendersi conto dell’impatto diretto delle nostre azioni sull’ambiente.

Ma queste scoperte ci hanno spinti a riflettere. Abbiamo capito che anche piccoli gesti, come utilizzare meno carta o riciclarla quando possibile, possono fare la differenza. In un mondo in cui la sostenibilità ambientale è una priorità, dobbiamo fare la nostra parte, anche partendo da piccole azioni quotidiane come la raccolta differenziata.

Pertanto, voglio concludere con un appello a tutti i miei coetanei e a chiunque legga queste parole: facciamo la differenza. Impegniamoci nella raccolta differenziata, riduciamo il nostro consumo di carta e plastica e optiamo per alternative sostenibili quando possibile. Possiamo essere la generazione che cambia il mondo, un gesto alla volta.

Insieme, possiamo fare la differenza.

G.C.

Di G.C.

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