Attesa finita per l’XIII edizione di Contrade dell’Etna che ritorna da questa mattina sul green de “Il Picciolo Etna Golf Resort” di Castiglione di Sicilia. 

L'appuntamento con l'anteprima del vino etneo si è aperta con un convegno che ha voluto ripercorrere la genesi dell'evento. 

Andando a ritroso nel tempo a quando Andrea Franchetti, produttore visionario e artista eclettico, ideò “Le Contrade dell’Etna” per far assaggiare il vino del vulcano alla famosa corrispondente del Financial Times Jancis Robinson.

Un’occasione unica per l’Etna di quel momento storico, che Franchetti volle condividere con tutti i produttori: nasceva in quel momento una visione etnea nuova, non più individualista ma proiettata al confronto.

Gli interventi

«I suoi vini restano di una bellezza nuda – ha detto Alberto Aiello Graci emozionando la platea – impossibile non percepire quel magnetismo che emanava nella vita e nel vino. Andrea Franchetti ci lascia un’ambizione: quella di essere un gruppo con un sentimento corale del fare vino e raccontarlo».

Produttori e pionieri che hanno tracciato una strada in un areale di millenaria tradizione di viticoltura ma che si trova davanti a sfide inedite.

«Prima del 2001 chi aveva un ettaro a Castiglione di Sicilia, possedeva qualcosa di estremamente simbolico e nulla di più, – ha ricordato Antonio Camarda, sindaco di Castiglione di Sicilia – quell’anno è da considerare come uno spartiacque: da allora è cambiato tanto e oggi voglio dire grazie a tutti quei produttori che con il loro lavoro hanno reso il nostro territorio ancora più affascinante e attrattivo».

Ogni luogo straordinario del vino corrisponde ad una Denominazione, quella del vulcano è l’Etna DOC che ha avviato un mandato a Gennaio scorso con un rinnovato CdA.

«Il sistema Etna è un insieme di piccoli produttori – ha precisato Francesco Cambria che è il neopresidente del Consorzio Etna DOC – su 380 viticoltori l’80% ha una superficie inferiore ai 5 ettari e il Consorzio ha un ruolo fondamentale nel tracciare quella direttrice comune che ci aiuta a far bene».

La giornata dedicata agli oltre 70 giornalisti di settore, ha avuto un ospite d’eccezione: il professore Attilio Scienza, Ordinario all’Università degli Studi di Milano, insegna Miglioramento Genetico della Vite al DiSAA e Viticoltura di Territorio al Corso di laurea magistrale inter-ateneo nella sede di Asti. 

Tra i maggiori esperti mondiali in tema di vitivinicoltura, il Professore Scienza ha tenuto una lectio magistralis dal titolo: “L’Etna, il vino: un grande mosaico” che ha tratteggiato i punti di forza del vulcano, come la persistenza del mito e delle tradizioni, il patrimonio di viti vecchie che rappresenta un autentico tesoro a cielo aperto e la sinestesia che permette la ricognizione dell’esperienza paesaggistica e fruitiva delle vigne vulcaniche.

Da domani il pubblico si allarga: dalle 12.30 l’appuntamento si apre agli assaggi liberi degli appassionati e dei neofiti del vino che dopo due anni di stop forzato, ritornano a vivere l’evento etneo con accresciuta voglia.

Prima delle anteprime: le novità

C’è tanto di nuovo sul vulcano. La produzione, arrivata a quota 4,5 milioni di bottiglie nel 2021 continua a sedurre consumatori internazionali, ma è soprattutto nell’interessante interpretazione del terroir vulcanico che gli etnei stanno tirando fuori poco a poco un potenziale che sta riscrivendo una pagina straordinaria della viticoltura italiana.

Quella che vige fra le contrade è un’enologia leggera che genera vini identitari, riconoscibili, veri.

Le masterclass che hanno indagato le sfumature dei bianchi, dei rossi e dei rosati etnei con una rotazione che ha permesso di comprendere meglio eterogeneità e la complessità dell’Etna.

Il composito panorama dei versanti e delle contrade si è arricchito in questo ultimo periodo di nuove realtà che proprio in questa occasione di Contrade dell’Etna 2022 vivono un debutto. Ecco una selezione di cantine “debuttanti” o quasi, da andare a cercare:

  • Fifth Estate

Dopo l’ultima edizione de “The new wines of Mount Etna” l’autore Benjamin Spencer, americano di nascita ed etneo di adozione, si misura con una nuova sfida che lo vede nei panni di produttore insieme ad altri due soci. Le vigne si trovano a Randazzo, l’aspettativa è coerente con il profilo austero del versante Nord.

  • Foti Randazzese

La prima vendemmia ufficiale è la 2021, un progetto tutto da scoprire quello di Giacomo Foti e famiglia. Le radici affondano nel versante Sud: Nicolosi, Montirossi, Mompilieri sono i microterritori che raccontano la solarità e la profondità della fascia meridionale.

  • Maugeri

Una vigna di famiglia che torna a vivere con un progetto. Renato Maugeri e le figlie Carla, Paola e Michela hanno rimesso in moto la tenuta di Milo tra Contrada Volpare e Praino, per dare vita ad un’idea bianchista dell’Etna e ad un nuovo concept di rosato dell’Est. A sostenere l’idea di purezza autoctona e lo stile per sottrazione, l’enologo Emiliano Falsini che firma le 3 etichette di Maugeri.

  • De Bartoli 

È la costola etnea di una grande famiglia di produttori marsalesi. Una “chiamata” irresistibile quella del vulcano che seduce così un altro grande interprete del vino siciliano.

  • Mecori

Giovani e competenti, nella fotografia del vino etneo la primafila è dei Millennials. Serena Guarrera è agronomo ed enologo e Mecori è la sua prima creatura.

  • Tenuta Boccarossa

Un progetto di vita e di vino quello di Claudia Langer e Michele Calabretta. Un vino prezioso frutto di vigne vecchie del versante Nord e di tanto lavoro manuale.

Cos’è #ConTRADEoff

La comunicazione arriva via whatsapp. “Nella frenesia del business, non c’è tempo per le emozioni, ma nel vino l’emozione è tutto!!!

Domenica 3 aprile sull’Etna, quando il grande spettacolo di CONTRADE volge al termine, si spengono i riflettori, il sipario si chiude e l’artista intrattenitore esprime il suo vero animo, lo fa con pochi intimi, con le persone giuste, dietro le quinte!”.

E’ questo il messaggio di benvenuto che ha accolto i circa 100 partecipanti al “fuori salone” di Contrade, un evento non ufficiale che ha la formula del secret party: il luogo d’appuntamento verrà rivelato 1 ora prima dell’evento , unico dato utile alla geolocalizzazione al momento il CAP 95012 che è quello di Castiglione di Sicilia.

Nulla a che fare con l’organizzazione ufficiale, ConTRADEoff sugella il successo del format ufficiale e in modo complementare offre un momento di approfondimento e incontro ai fortunati selezionati da un team ristretto di creativi etnei. L’ingresso è solo su invito ma l’organizzazione ha lasciato trapelare che non è più possibile essere aggiunti.

https://www.instagram.com/contradeoff/

Di Valeria Lopis

classe 1979, nata all’ombra del vulcano, il vino e la biodiversità dell’Etna sono i primi naturali contatti con il mondo enologico che la travolge e la appassiona sin da piccola. Giornalista, Donna del Vino e sommelier con un palato goloso e curioso che la spingono verso viaggi del gusto, nei quali a essere assaporato è anche il paesaggio

2 pensiero su “Tutte le novità di Contrade dell’Etna”
  1. Valeria, ho ” bevuto ” in un solo sorso il tuo articolo. Incisivo, preciso e puntuale. Per me un mondo nuovo, tuttavia eleggendo il tuo giornale a fonte indispensabile, so che imparerò tanto. Buon lavoro.

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