Nuovo appuntamento con Noto Summer Tasting, il ciclo di incontri di degustazioni organizzato dalla Strada del Vino del Val di Noto in collaborazione con AIS Siracusa.

Il 9 settembre alla Loggia del Mercato di Noto ci sarà il gemellaggio con il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo: una serata in cui due territori molto distanti fra loro si incontreranno per raccontare le proprie differenze e rintracciare i punti di contatto.
Racconto dei vini friulani che sarà affidato a Marco Bellotto, il responsabile della comunicazione del Consorzio Friuli Colli Orientalie Ramandolo: “si tratta della diciassettesima degustazione che abbiamo organizzato in tutta Italia e siamo felici perché ci piace far conoscere la nostra terra.

Abbiamo un sistema di degustazione particolare, dove al centro c’è la vigna e non il vino.

Racconterò la storia della vigna degli ultimi 20 anni.

“Ho avuto la fortuna di girare l’Italia – prosegue – e sicuramente ci sono moltissime diversità ma il filo rosso è quella del vino che, nonostante le sue diverse espressioni territoriali, unisce tutto il Paese. Ci sentiamo vicini grazie al vino”.


“Ho conosciuto il Consorzio qualche anno fa ed è stato molto interessante. Trovo, nel racconto dei vini del Collio, che si possano fare dei parallelismi fra la loro realtà e quella del Val di Noto e siciliana in generale”, spiega Alessandro Carrubba, delegato AIS della provincia di Siracusa, che sottolinea come l’evento del 9 settembre “può rappresentare un’opportunità per tutte le aziende del territorio desiderose di confrontarsi da vicino con metodi e culture diverse”.


Anche Frankie Terranova, direttore della Strada del Vino del Val di Noto, saluta con entusiasmo questo incontro fra culture distanti:

“Le sinergie che si creano con realtà anche distanti da noi rappresentano un momento di grande ricchezza per la Strada del Val di Noto. I gemellaggi con altri territori di produzione del sono appuntamenti molto attesi che mirano non solo a decantare le qualità e la caratteristiche dei vini ma anche e soprattutto a raccontare le terre e le persone. Perché il vino è cultura”.


Dalle parole ai calici: a partire dalle 20 è prevista la degustazione di 6 vini friulani per provare ad approfondire la conoscenza di un territorio fra i più famosi in Italia.

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