Renzo Rosso, il patron di Diesel e proprietario, con la holding Otb, di altri brand della moda come Maison Margiela, Marni e Jill Sander, nel mondo del vino già da tanti anni, prima con Diesel Farm, sulle colline di Marostica, a due passi da casa (Vicenza), e più recentemente con una quota di Masi Agricola, la griffe dell’Amarone della famiglia Boscaini, di cui detiene il 10%, punta forte sull’Etna, territorio in rampa di lancio della viticoltura italiana di qualità.

Come racconta il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, Renzo Rosso, attraverso la società di investimento Red Circle Investments, ha rilevato il 40% di Benanti per 7,5 milioni di euro, con la prospettiva però di investire ancora per far crescere la cantina.

L’azienda, fondata nel 1988 dal Cavaliere del Lavoro Giuseppe Benanti, affiancato all’epoca dal giovane enologo etneo Salvo Foti, e oggi condotta dai figli Antonio e Salvino, è l’unica presente su tutti e quattro i versanti della Doc Etna, con vigneti – di proprietà o in affito – a Castiglione di Sicilia (Etna Nord), Milo (Etna Est), Santa Maria di Licodia (Etna Sudovest) e Monte Serra a Viagrande (Etna Sudest), impiantati a Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, le varietà autoctone simbolo dell’Etna, tutti in regime biologico. La produzione si aggira sulle 170.000 bottiglie (dati aziendali), e il 75% della produzione finisce sui mercati internazionali, principalmente in Usa, Canada e Gran Bretagna.

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