La grande vetrina internazionale del vino siciliano è tornata in presenza, l’edizione numero 18 dell’evento di Assovini che ha come protagonista Sicilia DOC è ritornata a raccontare i contorni enologici dell’isola e lo ha fatto da Erice (TP).


Il piccolo borgo ericino è stato il quartier generale dal 27 aprile al 1° maggio scorso di numerosi incontri volti a far scoprire alla stampa di settore gli oltre 500 vini da 13 DOC e 2 IGT. Fiore all’occhiello della manifestazione è stato il convegno “Back to the roots. La Sicilia che vive il futuro” una lucida riflessione sul cambiamento in atto, che ha preceduto il walk-around tasting delle vendemmie 2021.


“Sicilia en Primeur è un appuntamento importante per il settore vitivinicolo siciliano perché ne rappresenta l’eccellenza. Assovini Sicilia gioca un ruolo fondamentale nel farsi portavoce di nuove soluzioni e capire le sfide.

Oggi, il settore vitivinicolo siciliano è rappresentato per oltre il 94% da tre pilastri: Assovini Sicilia, il Consorzio di Tutela vini DOC Sicilia, la Fondazione SOStain Sicilia. Insieme, potremmo guidare il cambiamento – ha spiegato il presidente di Assovini Sicilia, de la Gatinais.


Una crescita, quella siciliana, che ha già portato il vino ad un livello successivo: da produzioni ben eseguite di areali vocati, l’upgrade evolve verso vini riconoscibili e identitari, capaci di rappresentare al meglio il territorio e gli stili di cui si fanno ambasciatori.

Ecco 10 assaggi selezionati tra i banchi di degustazione, tra novità e grandi conferme:

Rufulìa 2021, Di Giovanna Wines – IGP Terre Siciliane. Gustosa novità per la cantina sicana: il Catarratto mosso è un Pet Nat fresco e divertente, interpretazione attuale e giovanile del vitigno autoctono.

Anima Solis 2021, Fazio Wines – L’ultimo nato in casa Fazio è un intrigante blend di Zibibbo e Catarratto provenienti dai vigneti di famiglia della DOC Erice.La grafica dell’etichetta riconduce alle sfumature ericine di azzurro, un tuffo nei cieli della città medievale.

Favinia La Muciara anno ottavo, Firriato – Sottile, sapido, fresco. Animo mediterraneo che racchiude l’essenza della vigna di Calamoni a Favignana. Le uve di Grillo, Catarratto e Zibibbo insieme creano una sinfonia al naso e una pienezza al palato che termina con una straordinaria sapidità marina.

Family and Friends 2020, Feudo Maccari – Il Grillo del Sud Est siciliano maturato in cemento e in rovere francese. La complessità dell’olfatto è sincronizzata al sorso: spessore gustativo e persistenza distinguono l’assaggio di un bianco tannico. Un vino festoso, allegro e conviviale: nomen omen!

Furioso 2018, Assuli – Perricone in purezza dalla Val di Mazara rivendicato in DOC Sicilia. I profumi varietali annunciano un vino netto e verticale. Insignito del prestigioso riconoscimento 2021 “Tre bicchieri Gambero Rosso”, l’assaggio è accompagnato da un tannino gentile.

Vrucara 2018, Feudo Montoni – Pochi produttori sanno interpretare il Nero d’Avola come Fabio Sireci. Vrucara è il Prephylloxera a marchio DOC Sicilia: gli alberelli più che centenari di Cammarata (AG) restituiscono in questo vino un’espressione solenne ed armonica del vitigno più diffuso dell’isola. Naso che descrive frutti rossi, sensazioni erbacee, spunte balsamiche. Freschezza e acidità vestono un tannino setoso che accompagna la beva.

René, Feudo Disisa – Millesimo 2016, lo Chardonnay in purezza spumante metodo classico della famiglia Di Lorenzo è una dedica per papà René. Affinato 36 mesi sui lieviti, la nuova referenza di Feudo Disisa è un Pas Dosé. Sboccatura giugno 2020.

Del Quanta, Mandrarossa – Chenin Blanc menfitano, IGT Terre Siciliane. Mandrarossa è la cantina della ricerca e della sperimentazione, la scelta non scontata del vitigno alloctono si è rivelata un’intuizione briosa e più che percorribile. Spumante metodo charmat, finale piacevolmente sapido.

Rasola 2021, Terre Costantino – Dalle sabbie vulcaniche dell’Etna un vino rosa in stile antico: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto, Minnella, Francese e altre uve autocnone compongono l’uvaggio nel famoso pista mutta, vino di tradizione contadina etnea. Bacca rossa e bianca insieme, naso e palato orientati su immediatezza e piacevolezza. La firma dell’enologo Luca D’Attoma si esprime – anche – nella pulizia di vino che potrebbe risultare contorto ma non lo è.

Passiperduti 2021, Donnafugata – Grillo dalla tenuta di Contessa Entellina, etichettato DOC Sicilia il vino nasce nel cuore delle Terre Sicane territorio enologicamente tra i più interessante e promettente dell’isola. Le sfumature varietali sono raccolte in un bouquet armonico ed elegante che vibra in bocca con una bella nota retronasale. Sorso sapido e minerale.

Di Valeria Lopis

classe 1979, nata all’ombra del vulcano, il vino e la biodiversità dell’Etna sono i primi naturali contatti con il mondo enologico che la travolge e la appassiona sin da piccola. Giornalista, Donna del Vino e sommelier con un palato goloso e curioso che la spingono verso viaggi del gusto, nei quali a essere assaporato è anche il paesaggio

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