Inaugurata a Gibellina la mostra composta da 150 scatti raffiguranti la vita della pittrice Frida Kahlo, la prima in Sicilia dedicata all’artista dopo diversi anni.

Gibellina: luogo simbolo di rinascita

La scelta di Gibellina come location non è casuale: la cittadina della Valle del Belìce, infatti, ha una storia strettamente connessa al mondo dell’Arte Contemporanea.

Da qui nasce la forte volontà dei due curatori, Vincenzo Sanfo e Tanino Bonifacio, di portare la mostra proprio nel luogo simbolo del potere vivificatore dell’arte vissuta, simbolo di rinascita.

Le foto esposte mostrano la vita di Frida attraverso gli obiettivi di alcuni dei più grandi fotografi del suo tempo, molti dei quali sono poi diventati dei miti della fotografia, come Imogen Cunningham, Edward Weston, Nickolas Muray, Lucienne Bloch, Leo Matiz, NicKolas Muray.

Foto di Flavio Leone

Realizzata dal Comune di Gibellina con il patrocinio del Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Presidenza della Regione Sicilia, Ars, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato al Turismo e Spettacolo, vede il supporto della Rete Museale Belicina, di Diffusione Italia, di Mnemosine, di MLC Comunicazione della Fondazione Orestiadi e delle Tenute Orestiadi, azienda che fin dalle sue origini tende a valorizzare il rapporto tra vino ed arte.

«Il legame tra le Tenute Orestiadi e il mondo dell’Arte è uno di quei fattori identitari che ci caratterizzano »

Rosario Di Maria, amministratore tenute orestiadi

La mostra è stata allestita nella Sala Schifano del Museo. Vedrà, quindi, un dialogo a distanza tra due belle e interessanti firme della pittura del secondo Novecento. Per ulteriori informazioni: https://www.macgibellina.it/

«A maggior ragione oggi, a Gibellina che è casa nostra, presso il Museo dedicato a Ludovico Corrao, di cui prende il nome anche il più prestigioso dei nostri vini. Siamo presenti supportando la comunicazione della Mostra – conclude Di Maria – ma anche nel modo che ci è più congeniale: attraverso il vino. Abbiamo, infatti, deciso di aprire anche le porte della cantina a coloro che visiteranno la mostra con delle degustazioni ad hoc».

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